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Il Restauro degli Affreschi Trecenteschi dell'Abbazia di Chiaravalle Milanese

Il primo maestro a confronto con il cantiere giottesco

2004-2010. Condotto in più lotti, sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Artistici, Storici ed Etnoantropologici di Milano nell’arco di sette anni, il restauro degli affreschi del Primo Maestro di Chiaravalle (1315 circa) presenti sulla cupola e sul tamburo dell’abbazia e del ciclo giottesco nel presbiterio, è stato realizzato grazie al finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e al generoso contributo di Banca Intesa e ha visto coinvolti, accanto ai restauratori, storici dell’arte, chimici e architetti. Un lavoro complesso dal punto di vista tecnico e allo stesso tempo interessantissimo, preceduto e accompagnato da uno studio meticoloso ed una rilevazione puntuale di tutti i dati tecnici presenti quali le giornate, le incisioni dirette e indirette, le battiture di filo e di corda, le riprese a secco, le parti in lamina metallica, le punzonature, l’utilizzo di cartoni e disegni preparatori, la presenza di varianti e pentimenti in corso d’opera ed anche alcuni errori di tecnica esecutiva. Tali informazioni, acquisite mediante l’osservazione ravvicinata diretta dell’opera a luce normale radente e attraverso analisi strumentali non distruttive a luce ultravioletta e con videomicroscopio a fibre ottiche, sono state supportate da analisi chimico stratigrafiche che oltre a fornire indicazioni preziose per l’intervento di restauro da svolgere, si sono rivelate utilissime per l’approfondimento della tecnica pittorica e la caratterizzazione di pigmenti e leganti. Tutti i dati raccolti sono stati registrati attraverso centinaia di fotografie, annotazioni grafiche e, a campione, sulla parete nord, è stato eseguito un rilievo 1:1 a contatto su una porzione di superficie di ben 90 metri quadrati. Lo studio delle giornate, delle buche pontaie, la caratterizzazione tecnica e stilistica delle diverse mani operanti all’interno della bottega di Stefano Fiorentino hanno permesso fare interessanti ipotesi sulla complessa organizzazione del cantiere.

Per maggiori informazioni:

Anna Rosa Nicola Pisano, Valentina Parodi “Un approccio multidisciplinare finalizzato allo studio delle tecniche esecutive e al restauro dei cicli pittorici trecenteschi nell’abbazia di Chiaravalle milanese: il primo maestro a confronto con il cantiere giottesco” in AA.VV., Sulle pitture murali, riflessioni, conoscenze, interventi. Atti del XXI° Convegno Internazionale scienza e Beni Culturali. Bressanone, 12-15 luglio 2005

Sandrina Bandera, Anna Rosa Nicola, Valentina Parodi – Il Primo Maestro di Chiaravalle: la cupola e il tamburo;( pp.97-98) Glorificazione della Vergine - La Parete est (pp. 142-146) Deposizione della Vergine -La Parete nord (p.178); Corteo funebre - La Parete ovest (pp.241-242); Annuncio della morte alla Vergine - La Parete sud (pp.283); Il cantiere (pp.284-286) ; Anna Rosa Nicola, Valentina Parodi - Il restauro;(pp.296-301) – in AA.VV. Un poema cistercense. Affreschi giotteschi a Chiaravalle Milanese - a cura di Sandrina Bandera – Mondadori Electa, Verona 2010

Manualità, tecnologia e scienza in una bottega artigiana del restauro

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